Psichiatria
È quella branca della medicina che si occupa della diagnosi e del trattamento dei disturbi mentali. A mio parere è auspicabile che il processo valutativo non si limiti a osservare dall’esterno la malattia del paziente come se questo fosse un oggetto, ma che consideri la persona nella sua globalità. Soprattutto, che tenga conto del modo in cui ognuno vive il proprio disturbo.
Per elaborare una buona diagnosi non è sufficiente individuare i sintomi e iscriverli in una categoria patologica, occorre anche capire il significato che assumono per quella singola persona. Un buon intervento inoltre non può prescindere dalla “filosofia di vita” del paziente e deve guardare con rispetto anche le modalità di autocura che lui ha messo in atto.
Nei confronti degli psicofarmaci ho sentito nella mia pratica clinica dei giudizi molto contrastanti, che andavano dall’estremo della idealizzazione a quello della demonizzazione. In realtà sono solo uno strumento, e come ogni strumento non vanno giudicati in termini astratti ed assoluti, bensì solo per l’uso che se ne fa.
Un uso corretto prevede una prescrizione personalizzata, rivolta alla persona e non alla malattia. Bisogna illustrare poi al paziente le caratteristiche del farmaco e condividere con lui le finalità per le quali questo viene proposto.