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Entro certi limiti è funzionale, in quanto segnala situazioni di pericolo e ci permette di affrontarle mobilitando le nostre risorse fisiche e mentali. Talvolta però assume delle caratteristiche patologiche e viene percepita da chi ne soffre come infondata e/o sproporzionata, interferisce sulla qualità della sua vita e assume delle caratteristiche limitanti.
Tra i più importanti disturbi in cui è presente l’ansia ci sono : il disturbo di panico, l’ agorafobia, la fobia sociale, il disturbo d’ansia generalizzato, il disturbo ossessivo compulsivo e il disturbo post traumatico da stress:
Disturbo di panico: è caratterizzato da attacchi di panico frequenti e inaspettati. L’attacco di panico consiste nella comparsa improvvisa -e spesso priva di eventi scatenanti- di una intensa ansia, alla quale si associa la percezione di una catastrofe imminente. In genere è presente la paura di morire, di impazzire o più genericamente di perdere il controllo. E’ spesso associato a sintomi fisici (agitazione psicomotoria, tachicardia, dolori al petto, mancanza d’aria, nausea, tremore).
Agorafobia: l’ansia è scatenata da quelle situazioni da cui è difficile uscire. Si accompagna molto spesso a comportamenti di evitamento; questi consistono nella fuga di fronte alle circostanze che hanno provocato il sintomo. A volte può precedere l’attacco di panico.
Fobia sociale: l’ansia è generata da situazioni sociali. La paura del giudizio negativo da parte degli altri insorge quando sono richieste prestazioni pubbliche (parlare di fronte a molte persone) e comunque non familiari (incontri sentimentali o sessuali). Anche in questo caso si tende spesso a fuggire dalla situazione temuta.
Disturbo d’ansia generalizzato: è uno stato in cui l’ansia perdura nel tempo, almeno sei mesi. La preoccupazione non è circoscritta a una determinata situazione ma riguarda numerosi eventi.
L’ansia svolge un ruolo di primo piano anche in altre condizioni psicopatologiche che però il DSM V -la più recente versione della cosiddetta “Bibbia della psichiatria”- non ha inserito nei “disturbi d’ansia”, tra queste le più importanti sono:
Disturbo ossessivo compulsivo: l’ansia si associa frequentemente anche a questo disturbo in cui un pensiero, una immagine o un impulso si impongono alla mente in modo parassita. Questi fenomeni psichici, percepiti come sgradevoli e intrusivi, sono chiamati ossessioni. Generano in chi ne soffre una grande sofferenza, legata sopratutto alla difficoltà di controllarle. Nel tentativo di ridurre momentaneamente il disagio e l’ansia prodotti dalle ossessioni talvolta vengono messi in atto dei comportamenti (per esempio lavarsi ripetutamente le mani) o delle azioni mentali (per esempio contare, ripetere formule superstiziose) che prendono il nome di compulsioni.
Il Disturbo Post Traumatico da Stress: questo disturbo si sviluppa in seguito all’ esposizione ad un evento traumatico estremo, che ha minacciato la vita o l’integrità propria o altrui. La mente è pervasa da immagini dell’evento ed è portata ad evitare stimoli legati ad esso. Sono spesso presenti ansia, insonnia, incubi e un generico aumento della eccitabilità.
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